Dal primo febbraio, il green pass non è più uno strumento per invogliare le persone a vaccinarsi, ma è diventato un obbligo per l’espletamento delle normali attività socio-economiche degli italiani.

Dal primo febbraio, il green pass non è più uno strumento per invogliare le persone a vaccinarsi, ma è diventato un obbligo per l’espletamento delle normali attività socio-economiche degli italiani.

Ormai è obbligatorio non solo esibirlo per prendere la pensione alla posta o andare in banca ma anche per acquistare le sigarette dal tabaccaio, “sicuramente tutto ciò ha complicato e complica la vita alle persone non rappresentando allo stesso tempo una barriera contro il contagio, che viene completamente ignorato dal virus.

Ad oggi, nonostante il calo notevole dei contagi e l’alto numero dei vaccinati, il Governo Italiano è lento nella eliminazione delle restrizioni fin qui adottate.

Rispetto agli altri Paesi dell’Europa, l’Italia risulta essere l’ultimo Paese ad adeguarsi all’evolversi della pandemia.

La presenza ancora delle restrizioni di carattere sociale ed economico ha contribuito e contribuisce notevolmente al rallentamento della ripresa economica. Inoltre a causa dell’attuale critica situazione geopolitica presente da mesi in Europa, venutasi ad inasprirsi nelle ultime ore, la prospettiva di una ripresa economica diventa sempre più lenta e difficile. Il Governo non può rimanere fermo dinanzi ad una situazione difficile e compromessa come quella attuale. Le misure adottate fin qui per aiutare le famiglie e le aziende non hanno determinato in modo significativo alcun beneficio.

Il Governo deve essere più incisivo non rimanendo chiuso nei propri palazzi, ma deve ascoltare le istituzioni locali presenti su tutto il territorio nazionale. In questo preciso momento risultano fondamentali le istituzioni locali.

Quest’ultime devono farsi portavoce delle richieste dei propri cittadini e a tal proposito la Cia Irno in quanto associazione presente sul territorio della Valle Dell’Irno si fa carico delle richieste pervenute dai suoi associati e chiede un imminente incontro con le amministrazioni locali per formulare proposte che possano portare beneficio al commercio locale, non c’è più tempo per discussioni o dialoghi sterili, bisogna agire in tempo.

Nel contempo la Cia Irno comunica che nell’imminente ci sarà una manifestazione contro il lento adeguamento da parte del Governo e delle istituzioni locali, alla difficile situazione economica e sociale attuale.

In conclusione la Cia Irno coglie l’occasione per esprime la propria vicinanza al popolo ucraino che sta attraversando un momento molto difficile fatto di sacrifici e sofferenze, sperando che presto tutto finisca per il meglio.

Baronissi, 26 febbraio 2022

Il segretario

Il Presidente

Alfonso Fenza

De Vivo Domenico

CIA IRNO email:

Via G. Amendola, 7 info@ciairno.com

84081 BARONISSI (SA)

PEC: pec@pec.ciairno.it

P. IVA e C. F. : 95183320654

tel. 3760350405

Vincenzo Pecoraro

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