Tragedia al porto di Salerno, l’appello di Gigi Vicinanza

Tragedia al porto di Salerno, l’appello di Gigi Vicinanza (Cisal Metalmeccanici nazionale): “Basta morti sul lavoro. Situazione al collasso in provincia”

Il porto di Salerno si è tinto di lutto da ieri, con un incidente mortale che ha scosso profondamente la comunità. Una giovane vita è stata tragicamente spezzata, lasciando un dolore insopportabile nella famiglia del lavoratore e tra i suoi colleghi. In questo momento di sgomento, Gigi Vicinanza, componente nazionale della Cisal Metalmeccanici, ha espresso le sue parole di sdegno e preoccupazione riguardo a questa tragica situazione.

“È con profondo sgomento e indignazione che apprendiamo della tragica notizia dell’incidente mortale avvenuto ieri presso il Porto di Salerno. Una vita è stata spezzata, e la nostra comunità si ritrova a piangere la perdita di un caro collega. In questo momento di dolore, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia del lavoratore colpito da questa tragedia.”

Questa ennesima tragedia sul luogo di lavoro non può e non deve passare inosservata. Vicinanza continua a sottolineare l’importanza della sicurezza sul lavoro come un diritto fondamentale di tutti i lavoratori, senza eccezione. “È inaccettabile che i lavoratori debbano rischiare la vita ogni volta che varcano la soglia del loro posto di lavoro. La sicurezza sul lavoro non è un optional, ma un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti i lavoratori. È fondamentale che chiunque si renda colpevole di negligenza o mancata osservanza delle norme di sicurezza risponda davanti alla legge”.



In questo momento di dolore e rabbia, le parole di Gigi Vicinanza richiamano l’attenzione sulla necessità di mettere la sicurezza dei lavoratori al centro delle nostre priorità e di lavorare insieme per evitare ulteriori tragedie sul lavoro. La vita di ogni lavoratore è preziosa e deve essere protetta a ogni costo. “Non possiamo tollerare ulteriori morti evitabili. Salerno e Messina piange una vita spezzata, e noi ci uniamo al coro di indignazione di tutta la comunità.”

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