Fonderie Pisano, serve una soluzione definitiva: chiusura degli impianti e tutela della salute dei cittadini

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La questione delle Fonderie Pisano in un’area fortemente urbanizzata e residenziale rappresenta da moltissimi anni una delle principali emergenze ambientali per la città.

La richiesta di una soluzione definitiva arriva da tempo dai cittadini, dal comitato “Salute e Vita” e da numerose associazioni ambientaliste. Già nel 2012, insieme a Lorenzo Forte, ricostruimmo il Comitato per la difesa della salute pubblica a Salerno, partendo proprio dal quartiere Fratte, per ribadire con forza un principio fondamentale: la vicinanza ai lavoratori deve andare di pari passo con la tutela della salute dei cittadini e degli stessi operai.

Negli anni, tuttavia, il problema è stato spesso rimandato. Le vicende legate alle autorizzazioni ambientali e le indagini che hanno portato anche a condanne e sanzioni non hanno ancora consentito di arrivare a una soluzione definitiva, né alla chiusura dell’impianto né alla sua delocalizzazione.

La delocalizzazione delle Fonderie Pisano è una proposta che esiste ormai da moltissimi anni, ma che ancora oggi non ha trovato una concreta realizzazione. Oggi, però, sembrano esserci condizioni più favorevoli e proposte più concrete.

Regione Campania e Comune di Salerno hanno il dovere – e forse stanno finalmente lavorando in questa direzione – di individuare una soluzione definitiva che porti alla chiusura degli impianti in questa area.

Il quartiere non può più sostenere la presenza di uno stabilimento industriale come quello delle Fonderie Pisano. Si tratta di una zona residenziale densamente abitata, nella quale sono presenti abitazioni, strutture sanitarie e numerose attività. In un contesto del genere è necessario garantire il pieno rispetto delle norme ambientali e la tutela della salute pubblica.

Da anni molti residenti segnalano problemi sanitari e situazioni di forte preoccupazione legate all’inquinamento. In passato, in diversi controlli e analisi effettuate su alcuni cittadini residenti tra Fratte e la Valle dell’Irno, sono state rilevate tracce di metalli e materiali riconducibili alle attività industriali, alimentando ulteriormente l’allarme tra la popolazione.

È una situazione che non può più essere rimandata. Per questo ribadiamo con chiarezza la nostra posizione: siamo favorevoli alla chiusura degli impianti e alla delocalizzazione delle Fonderie Pisano in un’area idonea.

Nel frattempo, è necessario pensare anche al futuro dei lavoratori. Gli operai potrebbero essere coinvolti nelle operazioni di bonifica dell’area, un intervento indispensabile per restituire questi spazi alla collettività. La bonifica dovrà essere realizzata con il contributo dei soggetti privati responsabili, ma sempre nel pieno interesse pubblico e della salute dei cittadini.

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