
attraverso la sua identità di genere. Quando si colpisce una donna con insinuazioni che non attengono al merito politico ma alla sua dignità personale e istituzionale, si supera un limite che dovrebbe essere invalicabile per chiunque sieda in Parlamento. Il rispetto non è opzionale, né può essere applicato in modo selettivo a seconda della convenienza politica del momento. Troppo spesso si invoca giustamente la lotta al sessismo nella società e nelle istituzioni, ma poi si tace o si minimizza quando a subirlo è un’esponente di governo non gradita politicamente. Questo doppio standard non è più accettabile. Mi aspetto una condanna chiara e senza ambiguità da tutte le forze politiche e da chi, a vario titolo, si richiama alla difesa della dignità delle donne. Il rispetto non può essere a corrente alternata: o vale sempre, oppure perde ogni credibilità”.
Così in una nota il deputato di Fratelli d’Italia Michele Schiano di Visconti
