
E comuseo dei picentini – Le terre della felicità Dialogo con l’autore di “Sguardi in ascolto” Gianpiero Scafuri Una settimana di sguardi sospesi nel bianco e nero. Pochi giorni capaci di trasformare a Pontecagnano Faiano la mostra immersiva “Sguardi in ascolto”, promossa dall’Ecomuseo dei Picentini, in un rito collettivo. Ogni scatto è diventato una stanza della memoria, un invito a sostare per accogliere gesti, voci e silenzi di una comunità che rifiuta il tempo che passa. Un viaggio visivo arricchito da una pubblicazione editoriale nata per fissare sulla carta le storie emerse durante la ricerca. A suggellare questo primo capitolo sarà l’incontro del 30 giugno alle ore 20.00 presso l’Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano. Tra undici gigantografie, panche e cuscini – icone di un allestimento che impone la lentezza – lo spazio si farà agorà. Il fotografo e visual journalist Gianpiero Scafuri dialogherà con la giornalista Annamaria Parlato, svelando la genesi di un progetto culturale nato per esplorare l’identità profonda dei paesi. In questo racconto, al centro del dibattito ci saranno i cittadini, non semplici soggetti da immortalare, ma custodi di memorie che da privati ricordi si elevano a patrimonio condiviso. La serata di chiusura celebrerà anche le eccellenze artigianali e i presidi identitari del territorio. Al termine del confronto, il noto locale della famiglia Masturzo, “La Regina Scalza”, farà assaggiare agli ospiti le sue singolari “Escargot” ripiene. Seguirà il sapore storico della celebre granita “Nennillo” di Rita Napoliello, un’istituzione locale citata persino dai poeti. Chiuderà l’incontro un brindisi dalle note erbacee con l’amaro D’Annata ricavato dalle foglie di olivo di Anna D’Elia. Non si tratta di un punto d’arrivo, ma di un inizio. Questo arrivederci dà infatti il via al cammino della mostra immersiva. Un viaggio itinerante che attraverserà i dieci comuni dell’Ecomuseo dei Picentini, tessendo una rete di alleanze umane e culturali capace di unire l’intero territorio in un unico, grande abbraccio. L’appuntamento è per martedì, un’occasione da non perdere per condividere questa serata, ascoltare le storie del nostro territorio e diventare parte attiva.
