BARACHINI AL FIANCO DEI CORECOM: SANREMO, MEDIA EDUCATION E NUOVE REGOLE PER L’ERA DELLE PIATTAFORME


B ARACHINI AL FIANCO DEI CORECOM: SANREMO, MEDIA EDUCATION E NUOVE REGOLE PER L’ERA DELLE PIATTAFORME Roma, 30 luglio 2026 – Un incontro di grande rilievo istituzionale apre una nuova fase nei rapporti tra il Governo e il sistema nazionale dei CORECOM. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha incontrato la Coordinatrice nazionale dei CORECOM, Carola Barbato, e il Vice Coordinatore nazionale, Fulvio Scarpino, per affrontare tre questioni strategiche: la giuria delle radio del Festival di Sanremo, il Premio “Prima Nota” e l’adeguamento delle regole pubblicitarie alla realtà delle grandi piattaforme digitali. Dal confronto è emersa la concreta disponibilità del Sottosegretario a sostenere le proposte del Coordinamento, riconoscendo ai CORECOM un ruolo essenziale quali presìdi di pluralismo, conoscenza territoriale e tutela dei cittadini. UNA GIURIA DELLE RADIO REALMENTE NAZIONALE La proposta illustrata da Barbato e Scarpino punta a costruire una giuria più trasparente, competente e rappresentativa dell’intero Paese, integrando i dati certificati di Audiradio con la conoscenza diretta del sistema territoriale posseduta dai CORECOM. Il dato di ascolto costituirebbe la base quantitativa; i CORECOM concorrerebbero a valutare il radicamento regionale delle emittenti, la continuità dell’attività, la vocazione musicale e la capacità di rappresentare le diverse comunità italiane. Non una contrapposizione tra numeri e territori, ma una sintesi più avanzata: il dato certificato incontra la rappresentatività territoriale. Un modello capace di evitare esclusioni, squilibri geografici e scelte poco coerenti con la natura nazionale e musicale del Festival. Barachini ha manifestato la propria disponibilità a sostenere questo percorso, riconoscendo il contributo istituzionale dei CORECOM alla costruzione di una giuria realmente pluralista. “PRIMA NOTA”: PREMIARE LE PAROLE CHE EDUCANO Particolare attenzione è stata riservata al Premio “Prima Nota”, che non nasce come semplice riconoscimento musicale, ma come progetto di media education. Il Premio valorizza i testi capaci di diventare strumenti di responsabilità, rispetto e crescita civile. Al centro non vi è soltanto la qualità artistica di una canzone, ma il valore delle parole affidate ai giovani e alla società. Nell’ecosistema digitale le parole possono includere o escludere, costruire relazioni o alimentare violenza. Una frase, un ritornello o un messaggio, amplificati dalla radio e dalle piattaforme, possono raggiungere milioni di ragazzi. Per questo “Prima Nota” intende premiare i testi capaci di custodire la persona, contrastare l’odio, promuovere il rispetto e trasformare la musica in educazione. La sua ispirazione si colloca nella prospettiva indicata dall’Enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona nel tempo dell’intelligenza artificiale e alla necessità di un’ecologia della comunicazione, di un’alleanza educativa e una più forte tutela dei minori. L’invito a “disarmare le parole” sintetizza il senso del Premio: riconoscere non soltanto ciò che si ascolta, ma ciò che resta; non soltanto una canzone, ma la responsabilità umana del suo messaggio. Il sostegno di Barachini conferisce valore nazionale a un progetto che affida alla musica e alla radio una funzione educativa decisiva. PUBBLICITÀ E FIERE ENOGASTRONOMICHE: REGOLE DA RIPENSARE Il confronto ha riguardato anche l’attuale disciplina della pubblicità radiotelevisiva, con particolare riferimento alle manifestazioni enogastronomiche e ai prodotti alcolici. Le emittenti tradizionali restano sottoposte a limiti rigorosi, soprattutto nelle fasce di tutela dei minori, anche quando promuovono fiere, produzioni tipiche ed eventi legati alla cultura e all’economia dei territori. Nel frattempo, social network e piattaforme digitali diffondono contenuti commerciali di ogni genere, spesso accessibili ai minori senza controlli equivalenti. Si è così determinata una profonda asimmetria: radio e televisioni locali, autorizzate e vigilate, vengono penalizzate da regole concepite per un mondo superato; le grandi piattaforme globali esercitano invece un potere dominante sulla comunicazione, sull’attenzione e sui consumi delle nuove generazioni. La proposta non mira a ridurre la tutela dei minori, ma a renderla più efficace, uniforme e tecnologicamente neutrale. Le regole devono seguire i contenuti e valere, con criteri equilibrati, per radio, televisioni, social network, piattaforme e creatori digitali. Barachini si è reso disponibile a partecipare a uno specifico incontro e a farsi promotore di un confronto con AGCOM, distinguendo la promozione culturale e territoriale dalla pubblicità commerciale aggressiva e affrontando lo squilibrio determinato dallo strapotere economico e regolatorio delle piattaforme. BARBATO E SCARPINO: “UN PASSAGGIO DI GRANDE VALORE” «Abbiamo trovato nel Sottosegretario Barachini un interlocutore autorevole, sensibile e capace di comprendere il valore dei territori», hanno dichiarato Carola Barbato e Fulvio Scarpino. «Il sostegno al ruolo dei CORECOM nella giuria delle radio di Sanremo, l’attenzione al Premio Prima Nota e la disponibilità a promuovere con AGCOM un confronto sulle regole pubblicitarie rappresentano risultati importanti. Non chiediamo privilegi: chiediamo trasparenza, equilibrio e regole uguali per tutti». L’incontro rafforza l’azione nazionale del Coordinamento guidato da Carola Barbato, valorizza il contributo del Vice Coordinatore Fulvio Scarpino e conferma nel Sottosegretario Alberto Barachini un punto di riferimento istituzionale per il sistema dei CORECOM. Sanremo deve rappresentare tutta l’Italia. Le parole devono educare. Le regole devono valere per tutti. E i territori non possono più essere più deboli delle piattaforme.

- / 5
Grazie per aver votato!