A SALERNO LA PRESENTAZIONE DI “FRANCESCO D’ASSISI. UN UOMO LIBERO”


A SALERNO LA PRESENTAZIONE DI “FRANCESCO D’ASSISI. UN UOMO LIBERO” Il pensiero di don Primo Mazzolari incontra la testimonianza del Santo di Assisi: povertà, libertà e Vangelo al centro dell’incontro Giovedì 22 ottobre, alle ore 18, nella Parrocchia Gesù Redentore di Salerno, la presentazione del volume di don Primo Mazzolari, a cura di Bruno Bignami e Umberto Zanaboni. Dialogo con gli ospiti, conclusioni dell’arcivescovo Andrea Bellandi e, a seguire, l’esibizione del Coro Mani Bianche Mar.Let nel Cantico delle Creature Salerno, 21 ottobre 2026 – La figura di San Francesco d’Assisi, il valore rivoluzionario del Vangelo e la scelta della povertà come via per una libertà autentica saranno al centro della presentazione del volume “Francesco d’Assisi. Un uomo libero”, di don Primo Mazzolari, in programma domani, giovedì 22 ottobre, alle ore 18, presso la Parrocchia Gesù Redentore, in via Francesco Camelutti a Salerno. L’iniziativa propone un’occasione di approfondimento e riflessione sul legame spirituale e intellettuale tra il Santo di Assisi e uno dei sacerdoti più significativi del cattolicesimo italiano del Novecento, capace di leggere il messaggio evangelico come una forza viva, in grado di interrogare le coscienze e trasformare concretamente la società. Il volume, pubblicato da EDB e curato da Bruno Bignami e Umberto Zanaboni, con prefazione di Felice Accrocca, raccoglie dieci scritti scelti tra i numerosi testi che don Primo Mazzolari dedicò a Francesco d’Assisi nel corso della sua vita. Francesco ha accompagnato Mazzolari lungo tutto il suo percorso umano e spirituale. Il sacerdote cremonese ha intrecciato con la figura del Santo una sorta di corrispondenza ideale, affidata a prediche, meditazioni e articoli nei quali la testimonianza francescana diventa occasione per riscoprire la radicalità del messaggio cristiano. Al centro di questi scritti c’è il Vangelo, con la sua capacità di sovvertire le logiche del potere e delle convenzioni, riportando l’attenzione sugli ultimi, sulla povertà e sulla necessità di una libertà che non coincida con il possesso o l’affermazione individuale, ma nasca dalla scelta di vivere autenticamente la propria fede. A ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, la raccolta restituisce tutta l’attualità di un incontro spirituale che supera i confini del tempo. Per Mazzolari, come per Francesco, la “parola” non può esaurirsi nella predicazione, ma deve tradursi in gesti, comportamenti e scelte di vita, anche quando queste risultano scomode o controcorrente. È in questa coerenza tra parola e testimonianza che si riconosce la figura del «ribelle obbediente»: una persona capace di restare fedele al Vangelo e, proprio per questo, di mettere in discussione le consuetudini, le ingiustizie e ogni forma di cristianesimo ridotto a semplice formalità. Il libro invita così a interrogarsi sul significato della libertà, sulla responsabilità individuale e sulla capacità della fede di incidere nella vita quotidiana, offrendo spunti di riflessione che parlano anche al presente.
Nato a Boschetto, frazione di Cremona, il 13 gennaio 1890 e morto a Cremona il 12 aprile 1959, don Primo Mazzolari è stato sacerdote, scrittore e protagonista di una stagione decisiva del cattolicesimo italiano. Ordinato sacerdote nel 1912, durante la Prima guerra mondiale prestò servizio come cappellano militare, un’esperienza che segnò profondamente il suo percorso e contribuì alla maturazione della sua riflessione sulla pace. Dopo la guerra scelse la vita parrocchiale, svolgendo il proprio ministero a Cicognara e successivamente a Bozzolo, nel Mantovano. Fu un prete vicino alla gente, particolarmente attento ai poveri, ai lavoratori e a quanti si sentivano lontani dalla Chiesa. La sua predicazione e i suoi scritti affrontarono temi allora particolarmente delicati, dal rinnovamento ecclesiale alla giustizia sociale, dal dialogo con i non credenti alla condanna della guerra. Nel 1949 fondò il quindicinale Adesso, attraverso il quale promosse una riflessione critica sulla società e sulla responsabilità dei cristiani nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico. Il suo pensiero, spesso scomodo rispetto alle posizioni dominanti del suo tempo, anticipò alcune sensibilità che avrebbero trovato spazio nel Concilio Vaticano II, in particolare l’attenzione agli ultimi, il dialogo e la necessità di una Chiesa capace di incontrare il mondo contemporaneo. La sua eredità spirituale e culturale continua a rappresentare un riferimento per chi intende vivere il Vangelo non soltanto come annuncio, ma come impegno concreto nella storia.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione del volume e al dialogo sui temi della libertà, della povertà evangelica e dell’attualità del pensiero di don Primo Mazzolari. Interverranno don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana e curatore del volume, con Cinzia Ugatti e padre Giampiero Canelli, che prenderanno parte al dialogo. Le conclusioni saranno affidate a monsignor Andrea Bellandi, arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. A seguire, il Coro Mani Bianche Mar.Let si esibirà nel Cantico delle Creature, offrendo un momento musicale che accompagnerà idealmente il messaggio francescano e i temi al centro della serata.
L’appuntamento è promosso dalla Fondazione della Comunità Salernitana ETS, insieme alla sezione diocesana di Salerno dell’UCID, all’Associazione Stella Maris Salerno, a Mar.Let – Coro Mani Bianche e all’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno.

- / 5
Grazie per aver votato!