Due euro per esprimere un desiderio a Fontana di Trevi

Due euro per esprimere un desiderio a Fontana di Trevi

 Concetta Voto Arte e Show 29 Gennaio 2026

A partire da lunedì 2 febbraio (anche nella prima domenica del mese) scatterà l’accesso a pagamento alla celeberrima Fontana di Trevi a Roma per turisti e non residenti nella Città metropolitana.  Il biglietto di 2 euro consentirà di accedere solo al catino, ovvero la parte più vicina al monumento.

L’ingresso a pagamento alla Fontana di Trevi sarà valido il lunedì e il venerdì dalle 11.30 alle 22 (ultimo ingresso alle 21), i restanti giorni della settimana dalle 9 alle 22 Eccezionalmente, lunedì 2 febbraio, in occasione del primo giorno di apertura, l’orario sarà dalle ore 9 alle 22.

Una trasformazione che arriva a seguito di un periodo di sperimentazione lungo un anno (dicembre 2024 – dicembre 2025), in cui un’attività di monitoraggio sugli afflussi – oltre 10 milioni di visitatori, con circa 30.000 accessi al giorno e punte di 70.000 – ha consentito di testare nuove modalità di fruizione per contrastare il sovraffollamento, migliorare l’esperienza di visita e tutelare uno dei monumenti più amati della città, la cui conservazione, da ora, sarà supportata in maniera decisiva dal nuovo contributo di accesso.

L’accesso gratuito sarà valido per: i residenti a Roma e nella Città metropolitana, presentando il proprio documento di identità, le persone con disabilità, i propri accompagnatori, le guide turistiche e i bambini con meno di sei anni. Inoltre dopo la chiusura giornaliera fissata alle ore 22, la fontana resterà visibile gratuitamente a tutti. I biglietti di accesso saranno disponibili in prevendita a partire dalla giornata del 29 gennaio all’indirizzo www.fontanaditrevi.roma.it) con tutte le informazioni per la visita e le modalità di pagamento.

In vista della partenza della nuova modalità di accesso, sono iniziati gli interventi sulla recinzione condivisi tra Sovrintendenza capitolina e Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. Le operazioni, spiegano dal Comune, nascono dalla duplice esigenza di proteggere l’accesso al perimetro basso della fontana dalla piazza e di contenere e disciplinare le file di accesso da via della Stamperia

La fontana di Trevi è la più grande fra le celebri fontane di Roma. Costruita sulla facciata di Paazzo Poli da Nicola Salvi dopo il concorso indetto da papa Clemente XII nel 1731.

Cominciata nel 1732, fu infine affidata nel 1759 a Pietro Bracci aiutato da suo figlio Virginio. I due completarono l’opera, che venne inaugurata nel 1762.

La Fontana di Trevi con la sua monumentale bellezza è diventata un simbolo universalmente noto della città di Roma, al pari di altri monumenti altrettanto famosi. Nei secoli è stata visitata e ammirata da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo e anche il cinema ne ha subito fortemente il fascino.

Nella Fontana di Trevi, infatti, si è svolta una delle scene più famose del cinema italiano e forse mondiale. Nel 1960 una giunonica Anita Ekberg si tuffava nella vasca della fontana invitando Marcello Mastroianni a fare lo stesso. Era una scena della Dolce vita di Federico Fellini, divenuta poi iconica, tanto da immortalare per sempre la fontana nell’immaginario di tutti.

Proprio perché ormai la Fontana di Trevi è un simbolo della bellezza italiana nel mondo, molte sono state le proteste da parte di chi non ha gradito l’introduzione del biglietto di accesso. La fontana sorge in una piazza pubblica e pertanto deve essere visibile a tutti.

C’è da dire, però, che proprio la continua esposizione a flussi di visitatori ,ha nel tempo messo a rischio tutto il complesso monumentale che necessita di cure e di salvaguardia per conservare il suo splendore.

Polemiche a parte il biglietto sarà introdotto dal 2 febbraio 2026 e sarà un piccolo obolo per consentire ancora a milioni di visitatori di godere della vista del simbolo della dolce vita italiana.

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