Campania, ‘reddito di restanza’. Ricchiuti (FDI): ennesima marchetta elettorale finanziata con soldi contribuenti 


D opo il disastro e i fallimenti del Reddito di Cittadinanza, il Movimento 5 Stelle in Campania ci riprova e tira fuori dal cilindro la solita ricetta assistenzialista, limitandosi a cambiarle il nome: il “Reddito di restanza”. Promettere 1.000 euro al mese per due anni ai giovani dei piccoli comuni non è una strategia politica per contrastare lo spopolamento, ma l’ennesima marchetta elettorale finanziata con i soldi dei contribuenti.
Si tratta dell’ennesimo miraggio a scadenza: cosa accadrà al venticinquesimo mese, quando i 24.000 euro di sussidio saranno terminati? Senza infrastrutture e senza un tessuto economico dinamico, quei ragazzi saranno costretti a fare le valigie e andarsene comunque, dopo aver bruciato risorse pubbliche che si sarebbero potute investire in sviluppo strutturale.
I giovani della nostra terra non cercano mance temporanee o elemosine di Stato, ma dignità e opportunità concrete. La risposta di Fratelli d’Italia e del governo Meloni va nella direzione opposta: lo dimostrano lo strumento della ZES Unica per il Mezzogiorno e i recenti dati ISTAT, che con la crescita dell’occupazione al Sud e il superamento della soglia storica del 50% di tasso di occupazione confermano come il lavoro si crei attirando investimenti. La Campania e il Sud non si riscattano con i sussidi a tempo, ma con il lavoro vero”.
Lo dichiara il vice-responsabile nazionale del Dipartimento Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia, Lino Ricchiuti.

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