
S UI PRECARI SOLO LA CISL FP DI SALERNO HA LE IDEE CHIARE Ieri si è tenuta una riunione della RSU ASL Salerno e delle organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro della sanità pubblica. Con estremo rammarico abbiamo dovuto prendere atto – dichiara Andrea Pastore Segretario Provinciale della CISL FP di Salerno – che oltre alle dichiarazioni di facciata, pubblicizzate anche tra i lavoratori interessati dalle altre sigle, solo la nostra organizzazione sindacale mantiene la barra diritta confermando lo stato di agitazione e aspettando i tempi obbligatori del tentativo di conciliazione per indire lo sciopero generale del personale del comparto della ASL Salerno. Infatti, è oramai chiaro che l’ente sta tergiversando per arrivare al 31 dicembre di quest’anno, allo stato ultimo giorno entro cui avviare le procedure di stabilizzazione, per liquidare definitivamente tutti i lavoratori aventi diritto poiché hanno raggiunto in requisiti necessari alla trasformazione del proprio contratto di lavoro da tempo determinato, in scadenza a fine anno, in tempo indeterminato. Purtroppo, è una situazione non tollerabile e su cui la CISL FP di Salerno non arretrerà di un passo. Sarebbe stato opportuno una condivisione da parte di tutte le organizzazioni sindacali ma purtroppo, forse per scelte strategiche di cui difficilmente le sigle e i delegati della RSU che non hanno condiviso il percorso riusciranno a darne conto ai lavoratori interessati. Noi faremo la nostra parte – continua il dirigente sindacale Pastore – e continueremo a dare forza alla vertenza in atto poiché riteniamo errata la posizione dell’ASL Salerno guidata dal manager Sosto che ha deciso, con tutta la direzione strategica, di non valorizzare diritti e merito di quanti, con dedizione al lavoro, spirito di appartenenza ed abnegazione al lavoro, hanno dato lustro alle attività dell’ASL Salerno, garantendo i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle prestazioni. La Segreteria Territoriale e i delegati RSU della CISL FP Salerno ribadiscono che continueranno ad oltranza lo stato di agitazione indetto poiché le proposte formulate dall’azienda, negli incontri di delegazione trattante degli ultimi mesi, non sono condivise in quanto sono una presa in giro per tutti i dipendenti che vantano il diritto a vedersi riconosciuto il proprio lavoro precario. Spiace dover constatare come già rappresentato al manager Sosto e a tutto il suo staff che i due avvisi di ricognizione emanati, altro non sono che una presa per i fondelli per tutti i lavatori precari, poiché non finalizzati alla stabilizzazione. Purtroppo, sola la CISL FP si contrappone a tale scelta aziendale, poiché dovrebbe essere patrimonio comune di tutte le organizzazioni sindacali sapere che la data del 31 dicembre 2026, allo stato e senza eventuali proroghe della norma, è uno spartiacque definitivo entro cui concludere le procedure di trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato per i lavoratori che hanno raggiunto i requisiti di legge. Oltretutto non si è mai posto un problema di rispetto dei tetti di spesa ovvero di compatibilità economica a bilancio ma solo un problema di saturazione della dotazione organica relativamente al fabbisogno di personale previsto. Appare evidente il paradosso e la contraddizione logica su cui si mantiene tutta la posizione dell’ASL Salerno. Spendere milioni di euro per pagare lo straordinario effettuato dai lavoratori per garantire le prestazioni ed affermare che l’organico dell’azienda è quasi al completo è un paradosso che si può definire dell’ordinario straordinario. Lo straordinario strutturale si ha quando uno strumento concepito per l’emergenza ed eccezionalità diventa l’unico pilastro per garantire la normalità. Se serve lo straordinario per fare l’ordinario, la dotazione “completa” è un falso logico e ideologico. Se la parte pubblica non ci convocherà – conclude il Segretario della CISL FP di Salerno Andrea Pastore – al fine di fornire maggiori informazioni necessarie alla risoluzione delle problematiche continueremo nella nostra vertenza anche in virtù del fatto che non si vuole procedere alle stabilizzazioni del personale a tempo determinato e in 15 octies d.lgs. 502/92 ma contestualmente si continuano a rilevare marcate carenze nelle strutture e nei servizi con un aggravio della spesa mediante lavoro straordinario. Una dotazione organica elaborata con formule algebriche e algoritmi inesatti, poiché non calata sulle reali attività e sulle prestazioni assistenziali espletate e da erogare a difesa e tutela di tutta la comunità salernitana di riferimento, mostra una difficoltà o incapacità di contare e gestire i numeri che potrebbe essere collegata ad una specifica patologia, di cui il management dell’ASL Salerno sembrerebbe essere affetto. Il Segretario CISL FP Salerno Andrea Pastore
