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A.I.D. FESTIVALS, AD ATRIPALDA LA DANZA RACCONTA L’AMORE E LE FRAGILITÀ DELL’ESISTENZA
Domenica 25 al Palazzo della Dogana 4 appuntamenti con Arte Danza Project, Atacama e Borderlinedanza
Da Assioma a Puerpera, passando per le contraddizioni della società contemporanea e il mito di Romeo e Giulietta, il corpo racconta emozioni, solitudini e desideri
Avellino, 23 ottobre 2026 L’amore che non ha bisogno di dimostrazioni, quello che si confronta con le fragilità della maternità, quello che rischia di smarrirsi nella corsa continua verso la produttività e quello che continua a sfidare il tempo, la violenza e il pregiudizio. La danza contemporanea torna protagonista al Palazzo della Dogana di Atripalda, nell’ambito di RA.I.D. Festivals, con una domenica che mette al centro le contraddizioni dell’esperienza umana. Quattro appuntamenti, quattro prospettive differenti, in cui il movimento diventa strumento per esplorare le relazioni, interrogare la società e restituire spazio a emozioni spesso difficili da esprimere a parole.
Alle 20 la Compagnia Atacama propone L’Ultimo Uomo – Duo, con ideazione, coreografia, regia e luci di Patrizia Cavola e Ivan Truol, interpreti Iris Morello e Nunzia Prisco e musiche originali di Sergio De Vito. Ispirata a La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han, la performance riflette su una società che pretende dagli individui efficienza e risultati continui, fino a trasformare la ricerca del successo in auto-sfruttamento. Attraverso riferimenti al mito di Prometeo, il lavoro esplora il corpo come luogo della pressione e dell’esaurimento, ma anche la possibilità di ritrovare sé stessi attraverso il silenzio, la pausa e il recupero di uno spazio interiore.
Subito dopo spazio a Romeo & Juliet Project di Borderlinedanza, riallestimento diretto artisticamente da Claudio Malangone, nato dalla creazione di Lindsay Kemp e ripreso con la collaborazione di Daniela Maccari, storica musa e collaboratrice del maestro britannico. In scena dieci interpreti: Adriana Cristiano, Maite Rogers, Alessia Muscariello, Noemi De Rosa, Sabrina De Luca, Loris Vestuto, Pietro Autiero, Alessandro Esposito, Emanuele Amoroso e Pierfrancesco Vicinanza. A oltre dieci anni dal debutto, il progetto rinnova la poetica di Kemp attraverso danza, mimo, gesto e improvvisazione, affidando ai corpi, ai costumi, a pochi oggetti simbolici e alle musiche il compito di rileggere la tragedia shakespeariana. «Tutti siamo Romeo, tutte siamo Giulietta»: la frase che ne sintetizza lo spirito trasforma la storia dei due amanti in un messaggio universale, in cui l’amore si oppone alla violenza e al pregiudizio e diventa gesto di libertà. Quattro spettacoli, dunque, per guardare da prospettive diverse alle relazioni e alle contraddizioni del presente. RA.I.D. Festivals affida ancora una volta alla danza il compito di esplorare ciò che ci rende vulnerabili e, proprio per questo, profondamente umani.
