
Durante la Quaresima tanti sono i riti che si svolgono nelle chiese cristiane in ricordo della passione e morte di Gesù Cristo. Uno dei più suggestivi e partecipati dai fedeli è la venerazione della Spina Santa, una reliquia cristiana che, secondo la tradizione, avrebbe fatto parte della corona di spine posta sul capo di Gesù Cristo durante la Passione.
Non esiste una sola Spina Santa: nel corso dei secoli vare reliquie sono state distribuite in tutta Europa ed in Italia.
Una delle spine della corona di Cristo viene conservata nel Santuario della Spina Santa di Giffoni Valle Piana (SA) dove è oggetto di un’antica devozione. Conservata per secoli a Costantinopoli dove l’aveva portata Santa Elena, la corona venne trasferita a Parigi il 2 agosto del 1239 da Luigi IX. La Spina Santa è giunta nel cuore dei Monti Picentini nel Medioevo, alla fine del ‘300 e venne donata da Carlo IV a Padre Leonardo De Rossi, figura notevole della Chiesa del XIV secolo che la portò al suo paese natale: Giffoni.
La Spina Santa fu conservata e venerata per ben quattro secoli nel convento di San Francesco, fino al 1806, quando il Convento e la Chiesa vennero soppressi dalle leggi eversive e lasciati n stato di abbandono. Un decreto dell’Intendente di Salerno, in data 11 maggio 1808, stabilì che l’insigne reliquia fosse concessa alla parrocchia dell’Annunziata e che si conservasse nella nicchia nella navata del SS. Sacramento, chiusa con quattro chiavi (una custodita dal Sindaco, una dal Parroco, una dal Primicerio della chiesa ricettizia e un’altra dal procuratore di clero). Stabilì, infine, che la Spina Santa fosse esposta nei venerdì di marzo e nel Venerdì Santo di ciascun anno, nonché in casi speciali e straordinari, come guerre, carestie, peste, siccità e altri eventi eccezionali.
Annualmente, una grande processione, che mobilita tutti i fedeli e devoti pellegrini, anche dei paesi limitrofi, rappresenta uno dei momenti più importanti nella vita della comunità locale. Secondo la tradizione, esposta al bacio dei fedeli, la Spina Santa, lunga circa 7,5 cm, si tinge di rosso sangue, nei venerdì di marzo e nel Venerdì Santo










