
L’azienda trevigiana scala la classifica Best Workplaces™ Italia di Great Place To Work® Italia, confermandosi un’eccellenza assoluta nel panorama tecnologico nazionale. Aton svetta grazie a una cultura organizzativa che mette al centro il benessere delle persone e la qualità delle relazioni umane. Il CEO, Giorgio De Nardi: “Il riconoscimento premia l’impegno costante nella creazione di un ambiente inclusivo, dove flessibilità, trasparenza e partecipazione attiva dei team sono i pilastri fondamentali per generare valore e innovazione condivisa”
A Milano, sotto le luci di una cena di gala che celebra il lavoro di qualità, è stata scattata la fotografia più nitida del benessere organizzativo in Italia. Per il venticinquesimo anno Great Place To Work® Italia ha premiato infatti le migliori aziende dove lavorare, selezionando un’élite ristrettissima: appena 75 realtà su 415 organizzazioni che hanno scelto di mettersi in gioco nell’indagine sul clima interno. Tra queste, spicca Aton Società Benefit. Il percorso per arrivare fin qui è tutt’altro che simbolico. Su oltre 210 mila collaboratori coinvolti nell’analisi, solo 262 aziende hanno ottenuto la certificazione, primo filtro di una selezione severissima. E tra queste, le premiate rappresentano una minoranza ancora più esclusiva: un’avanguardia capace di trasformare il lavoro in un luogo di fiducia, crescita e identità condivisa.
In questo contesto Aton Società Benefit, tech company veneta, è stata premiata da Great Place To Work® Italia all’interno della Classifica Best Workplaces™ Italia 2026. La tech company veneta si è classificata al quinto posto a livello nazionale nella categoria delle aziende aventi tra 150 e 499 dipendenti. Tra le aziende premiate, 19 sono del comparto dell’information technology e Aton svetta nella sua categoria con un secondo posto.
L’inclusione in classifica è un riconoscimento che riguarda la cultura organizzativa ed è il punto di riferimento che identifica i luoghi di lavoro eccellenti, in cui l’esperienza lavorativa di chi vive quotidianamente l’azienda è positiva e arricchente. Analizzando i dati messi a disposizione da Great Place To Work® Italia, le organizzazioni Best Workplaces Italia hanno registrato quest’anno una media di Trust Index (l’indice di fiducia calcolato con il modello di Great Place To Work® Italia) pari a 85%, superiore di 10 punti (75%) rispetto alla media delle aziende certificate Great Place To Work® Italia e di 41 punti (44%) della media italiana (dati European Workforce Study 2025) e in crescita di un punto rispetto al dato registrato lo scorso anno.
“Essere riconosciuti tra i Best Workplaces Italia 2026 è la conferma di un percorso culturale neo-umanistico che mette al centro l’autonomia responsabile e la fiducia diffusa”, dichiara il CEO di Aton, Giorgio De Nardi. “Questo traguardo non premia solo un’azienda, ma una cultura del lavoro basata sulla flessibilità reale, dove l’autorganizzazione diventa lo strumento principale per permettere a ciascuno di armonizzare vita e professione e il modello di leadership diffusa accresce il senso di responsabilità e ingaggio. Crediamo fermamente nella trasparenza partecipativa: condividere gli obiettivi e i processi significa rendere ogni collaboratore e collaboratrice un protagonista attivo del cambiamento. L’innovazione in Aton non è mai un processo calato dall’alto, ma il frutto di una visione condivisa. Come Società Benefit, la nostra missione è dimostrare che un ambiente di lavoro arricchente e inclusivo è la precondizione essenziale per generare valore sociale e qualità”.
“Il riconoscimento di Best Workplace Italia 2026 premia innanzitutto l’autenticità dei legami che uniscono le nostre persone, la qualità della vita in azienda non si misura più con la sala relax, ma bensì in base alla socialità positiva che si sviluppa”, commenta Stefano Negroni, Chief People and Culture Officer. “In Aton, la qualità dell’ambiente di lavoro non è definita solo dai processi, ma dalla forza delle relazioni tra colleghe e colleghi. Abbiamo abbattuto i silos gerarchici per favorire un clima di cooperazione e supporto reciproco, dove la trasparenza e l’ascolto sono le fondamenta di ogni interazione. Non a caso il team risorse umane lavora in simbiosi con quello del marketing e della comunicazione all’interno della stessa funzione People & Culture. Vedere team diversi collaborare con naturalezza, condividendo sfide e successi, è la prova che l’innovazione nasce da un terreno umano fertile e coeso. Investire nella felicità relazionale significa costruire una comunità resiliente, dove il rispetto e la valorizzazione delle diversità diventano il motore quotidiano della nostra eccellenza”.
I motivi dietro al successo sono molti. Ma alcuni indici spiegano meglio di altri perché Aton è una delle migliori aziende per cui lavorare in Italia. Tra le iniziative più apprezzate, i processi di selezione inclusivi e meritocratici – come quelli dell’Academy che si ispira alla bottega rinascimentale della formazione – e il sistema premiale legato alla performance e al miglioramento continuo, armonizzato nella metodologia OKR (Objective and Key Results), in cui ogni team misura in autonomia e con responsabilità i propri risultati. A questo si aggiungono strumenti concreti di conciliazione vita-lavoro: dall’accordo sindacale per il Service Desk con misure agevolate per i neo genitori, alla massima flessibilità oraria, fino agli accordi di smart working che garantiscono libertà di gestione e autonomia. Peraltro, il 50% della popolazione aziendale è composta da donne, una percentuale significativamente superiore alla media del settore ICT.
“I Best Workplaces come nel caso di Aton Società Benefit mettono costantemente le proprie persone al centro”, afferma Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work® Italia. “È ampiamente dimostrato che persone soddisfatte hanno impatti positivi sul business, sui profitti e sono in grado di fornire esperienze di qualità e valore anche al cliente finale. Spero che possiate ispirare altri leader, per aiutarci a perseguire la nostra missione: costruire un mondo migliore, aiutando ogni organizzazione a diventare un “Great Place to Work For All”.
Great Place To Work® Italia
Great Place To Work® Italia è l’autorità globale sulla cultura del lavoro; è una società di consulenza e “people analytics” presente in oltre 60 Paesi nel Mondo, che ha come obiettivo quello di aiutare le organizzazioni a ottenere migliori risultati di business focalizzandosi sull’esperienza dell’ambiente di lavoro dei propri collaboratori. È l’unico istituto di ricerca che combina l’ascolto delle persone all’analisi delle politiche HR ed è conosciuto per le Certificazioni degli ambienti di lavoro di qualità e le note Classifiche che premiano gli ambienti di lavoro eccellenti, i Best Workplaces™. Lavora insieme ad aziende e organizzazioni di tutti i settori produttivi: da quelle private, alle pubbliche, alle no-profit.
LA STORIA DI ATON
Aton gruppo tech internazionale specializzato nel migliorare i processi commerciali grazie al digitale e all’AI, con sede a Treviso. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all’anno.
Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.
Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark Ibérica” (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita (+4%) a 25,4 milioni di euro. A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail. A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail.
Oggi il Gruppo occupa 284 persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell’industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell’energia (SHV, Liquigas).
Dal 2018 Aton è certificata Great Place to Work. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.
La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente esterno: ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni; prevendita e sviluppo del business Giovanni Bonamigo; industria del software .one Piero Pescangegno; progetti di integrazione Giovanni Pozzobon; servizi di assistenza Marco Arrigoni; coach del personale Moira Casonatto.
Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.
L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID: soluzioni di track&trace adottate anche in contesti delicati, come ad esempio nelle missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.
Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.
Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici.










