«Lettere, Tele, Diacronie» Sulle tracce di Annabella Rossi tra libri, coreografie e fotografie

«Lettere, Tele, Diacronie»

Sulle tracce di Annabella Rossi tra libri, coreografie e fotografie

«Lettere, Tele, Diacronie». Sulle tracce di Annabella Rossi tra libri, coreografie e fotografie sarà il tema del prossimo appuntamento dei “Colloqui di Salerno 2023-2024 – ‘Vivere la realtà è già scienza’”, dedicati alla studiosa romana, a cura di Vincenzo Esposito e del Laboratorio interdipartimentale di Antropologia “Annabella Rossi” – Unisa.

Annabella Rossi, studiosa romana di Antropologia, docente e ricercatrice del Museo Nazionale delle Arti e delle Tradizioni popolari è il personaggio di un romanzo?

Quei ragni detti “tarantole” hanno avuto un ruolo nelle recenti politiche culturali del Salento? Soprattutto, sono in grado di scrivere lettere a qualcuno?

Quel fenomeno definito “Tarantismo”, che è stato individuato anche in Campania, nel Cilento, da Annabella Rossi, può diventare fonte di identità culturale e ispirazione coreografica?

Di tutto ciò discuteranno – lunedì 22 aprile, alle ore 10:00, al Campus Unisa di Fisciano, nell’aula “Nicola Cilento” e, alle ore 17:30, a Salerno, presso il Complesso San Michele-Fondazione Carisal in via S. Michele – Elianda Cazzorla, Tullia Conte e Eugenio Imbriani,

Elianda Cazzorla è nata a Bari dove si è laureata in Filosofia del linguaggio, vive da parecchi anni a Padova. È giornalista, già insegnante di lingua e letteratura italiana, esperta di educazione linguistica, autrice di antologie per le scuole superiori. Pubblica istantanee, articoli e racconti per Leggendaria e Letterate Magazine. È nella redazione di Leggendaria e in quella della newsletter della Casa delle donne di Padova. Da circa dieci anni scrive nel blog collettivo Carte sensibili. È autrice di racconti nelle antologie: Un anno di storie per il 2019, 2020, 2021, casa editrice Cleup, Padova; Le stanze del grano, Laurana editore, Milano 2020; Costola sarà lei, Il Poligrafo, Padova 2021. Ha pubblicato due romanzi: Isolina, un martedì, nel 2019 e Tela di Taranta, nel 2021, entrambi con Iacobelli editore.

Tullia Conte, regista teatrale, attrice e performer, è impegnata da anni nello studio delle danze popolari secondo una prospettiva di antropologia teatrale. Nata in Cilento ma trasferitasi in tenera età a Napoli, vive a Parigi e si occupa di tarantelle tradizionali ma con un sguardo teso al presente, al contemporaneo. È stata allieva dell’antropologo Vittorio Lanternari, con il quale ha collaborato al testo “Ecoantropologia – una svolta etica”. È autrice, con il musicista Tommaso Sollazzo de La Tarantella Cruda, una performance in cui i piedi della danzatrice sono coinvolti nel suono e di “Storia di Maria, tarantata” la performance che utilizza la tarantella come linguaggio artistico. Attualmente vive a Parigi, dove ha fondato suDanzare (www.sudanzare.com), associazione che si occupa di promozione della danza e della cultura popolare dell’Italia del sud.

Eugenio Imbriani è professore associato di Antropologia culturale e Storia delle tradizioni popolari presso l’Università del Salento (Lecce) e afferisce al Dipartimento di Scienze umane e sociali. I suoi interessi sono orientati allo studio del folklore, ai temi della cultura popolare, della scrittura e dell’esperienza etnografica, ai rapporti tra memoria e oblio nella produzione dei patrimoni culturali e delle identità locali. Ha prodotto numerose pubblicazioni, monografie, saggi apparsi su riviste, in volumi collettanei, atti di convegni; ha promosso e diretto progetti di ricerca in Italia e all’estero; è direttore della rivista “Palaver”. Ha conseguito l’abilitazione nazionale alla prima fascia della docenza. Tra i suoi lavori più recenti: La strega falsa. Distinzioni e distorsioni in antropologia (2017); A come antropologia (2019, nuova ed. 2023); Poco prima del futuro. La cultura tra ibridi e attese (2021); F come folklore (2022).

I Colloqui di Salerno 2023-2024 – Annabella Rossi: ‘Vivere la realtà è già scienza’”, godono del patrocinio e del contributo dell’Università degli Studi di Salerno Dispac-Dipartimento di Scienze del patrimonio culturale, Disuff-Dipartimento di Scienze umane filosofiche e della formazione, Disps-Dipartimento di Studi politici e sociali, CBA-Centro Bibliotecario d’Ateneo e del Comune di Salerno e della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana. Hanno patrocinato l’iniziativa, che vede la partecipazione di 15 06|Film e dell’Icpi (Istituto centrale per il patrimonio immateriale del Ministero della Cultura), anche la Siac (Società italiana di antropologia culturale), il CEiC-Centro etnografico delle Isole campane (Istituto di Studi Storici e Antropologici) e Kurumuni Edizioni.

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